I laughed with a Zombie

“Aspetta, aspetta. Senti questa. Sai quanti bambini ci vogliono per dipingere una parete?”
“No, Gino.”
“Uno solo… ma devi lanciarlo molto forte!”
Scoppiamo a ridere tutti e due.
Katia fa una smorfia di disgusto. “Gino, che schifo, piantala. E tu.. non so come fai a trovare divertenti queste stronzate!”
Io cerco di riprendere un’espressione seria, ma non resisto a lungo. La ridarella, quando arriva, è irrefrenabile. Chi era che aveva scritto un elogio a Re Riso? Quando arriva, e prende possesso dei nostri corpi, è impossibile resistergli. Poe? o Montague Rhodes James? No, forse era Conan Doyle. Inutile, non me lo ricordo.
Devo sedermi per terra, gli addominali doloranti per le risate.
Guardo Katia: si è girata dall’altra parte, le mani sulle orecchie. Per non sentire le battute, o le nostre risate? Mistero. Mi avvicino. Quando è imbronciata è bellissima.
“Ehi…” le faccio.
“Non c’è ‘ehi’ che tenga con me. Le vostre porcate non mi divertono.”
“E dai…”
“No, vai via. Non ti voglio.”
Le passo una mano sui capelli sporchi di terra. Accosto il volto al suo, e due secondi dopo la sto baciando. Donne.
Sento da lontano otto rintocchi suonare. Cazzo se vola il tempo, quando stai con gli amici. Malvolentieri, mi stacco da Katia.
“Ragazzi, è tardi.”
“È già ora?”
“Eh.. purtroppo sì”
Il viso di Katia si rannuvola. Cazzi suoi, comunque. Già abbiamo poco tempo da passare insieme: se lei lo spreca tenendomi il broncio, ha poco da lamentarsi.
“Dai, amore” le faccio.
Lei non dice niente, e si mette in silenzio davanti alla buca. Non le piace, lo so, ma non c’è altro modo.
Tiro fuori la Glock. Il colpo la prende sulla tempia destra, e senza un gemito la vedo cadere nella fossa.
Tocca a Gino.
“L’ultima?” mi fa.
Sorrido. “Ok.”
“Sai cosa fa una bambina in una pozza di sangue?”
“Sentiamo.”
“Mastica una lametta!”
Scoppiamo a ridere entrambi. Non riesco a trattenere le risate neanche mentre il proiettile entra nell’occhio destro di Gino. Neanche mentre con la vanga copro di terra i loro corpi.
Non vedo l’ora che ritornino.

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